Diret dating

Posted by / 29-Oct-2017 18:05

Uno solo caso di stupro ma decine i casi di molestie sessuali e violenze.La legislazione svedese vieta di rendere note le identità etniche e religiose di chi commette reati; è quindi impossibile capire se l’aumento oggettivo di stupri negli ultimi 10 anni sia legato al massiccio aumento di immigrati dai paesi islamici o solo a modifiche dell’apparato legislativo svedese che ha allargato la definizione di violenza sessuale (come tendono ad affermare i difensori del modello multiculturale).Soeren Kern analista del Gatestone Institute e studioso dei problemi connessi alla migrazione in Germania l’ha definita una .IL CAPODANNO DI COLONIA Il caso più eclatante avvenne la notte di Capodanno del 2015, quando circa 1200 donne subirono aggressioni e molestie sessuali in diverse città tedesche (600 solo a Colonia e 400 ad Amburgo). La polizia tedesca denunciò i fatti di Colonia come applicazione del Taharrush, una sorta di “molestia sessuale collettiva” (che a volte si conclude con stupri di gruppo) praticata in alcuni paesi islamici e venuta alla ribalta dei media occidentali durante le manifestazioni di piazza della Primavera Araba, quando si verificarono diversi casi di violenze ai danni di giovani donne musulmane.

Ma la percentuale degli abusi sessuali commessi da immigrati continua ad essere altissima, quasi il 30%. Ma è un imbecille anche chi nasconde l’identità di uno stupratore quando è un immigrato, per non suscitare sentimenti razzisti.

È evidente che l’immigrazione a cui l’Europa si è aperta, presenta enormi criticità che mettono a rischio la tenuta sociale ed economica delle nazioni e la loro identità culturale ed il loro sistema giuridico.

Alcuni punti da sottolineare: Ovviamente il problema non è se gli europei stuprano più degli immigrati o se un immigrato che stupra è più colpevole di un europeo (anche se il principio dell’accoglienza e dell’ospitalità, implica l’obbligo della reciprocità e rende più odioso un reato commesso da un immigrato, su questo ha ragione la Serracchiani); il problema è sancire l’esistenza di un problema sociale e culturale senza rimuoverlo secondo quel meccanismo paranoico proprio dell’ideologia globalista, liquidando come razzista chi lo pone; problema che deriva da un’immigrazione non più sostenibile.

In the late 1980's as a young student in Canada Ethiopian physician Fikre Germa, pictured above (standing) 21-years-ago with his his father Dr Germa Amare, Robert Thompson, his wife Evelyn Thompson, and a visiting friend, met and befriended Thompson (Center) who lived in Ethiopia from 1944 to 1958 and also served as vice-Minster of Education.

The following piece submitted to Tadias is an excerpt from an upcoming book by Fikre Germa.

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I had little social support and even less money but a hunger for connections with Ethiopia, my home country. I first met Thompson at an Ethiopian community event in Vancouver in the late 1980s, where he stood out as the only foreigner in the midst of many Ethiopians.